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Riuscire ad associare un pensiero visivo a uno sonoro è sempre stato uno dei traguardi più ambiti dell’arte, non a caso teatro e cinema sono la massima rappresentazione di questo connubio. Ciò di cui parleremo oggi riguarda più l’aspetto musicale in se stesso che le due forme d’arte raffigurate prima. L’estetica musicale ha diversi aspetti ed oltre alla sua forma nativa scissa in partiture sul pentagramma con varie figure dinamiche da suonare, ha anche una vera propria forma estetica. Il tutto potremmo dire che nasca nella preistoria quando le prime tribù, indossavano abiti per commemorare la cerimonia a suoni si possenti tamburi. Successivamente ci si è spostati a corte dove ì balli nel palazzo del Re in un certo senso forzavano un pò la composizione musicale al fine di andare al passo con le capacità degli ospiti a palazzo che facendo balli di gruppo avevano bisogno di stacchi e momenti di pausa per riprendere fiato. Giungendo verso la fine degli anni 30 del secolo scorso lo swing e il charlston hanno decisamente liberato dalle catene quella forza irrefrenabile di voler ballare da soli, iniziando anche a permettere ai musicisti di vivere naturalmente il loro aspetto o “look”. Questa breve, brevissima parentesi è tesa a porre l’attenzione sul panorama attuale della musica, in special modo quella Rock, cercando di coglierne quella fotografia che forse meglio riesca a raffigurare il presente. Gli anni 80 hanno permesso grazie a telecamere economicamente più accessibili di dar vita a pseudo registi, che a loro malgrado anche inconsapevolmente tramite i video clip, hanno dato tantissime idee al costume e al consumo dell’abito del Rock. Il colore prevalente è emerso sin da subito, un nero deciso senza tante sfumature o rifiniture, un nero profondo come il buio dal quale uscirne era sempre più impossibile. Questo tipo di identificazione musicale è durata per circa 40 anni fino a quando dopo un attento studio e analisi del mercato il signor Brian Hugh Warner, in arte Marilyn Manson ha in un certo senso ravvivato i colori sul panorama musicale. Brian prima di approdare al mercato musicale era un agente pubblicitario, quindi un attento osservatore sui movimenti delle masse e del loro approccio al consumo. L’estetica della musica quindi si inizia a disancorare da tutto ciò che fino ad allora era stato esoterico, vedasi gli ultimi Led Zeppelin o tutto quell’Horror su cui Alice Cooper ha fondato la sua immagine teatrale, da questo momento in poi la follia inizia a dilagare liberamente portando finalmente sul palco i nuovi Kiss, poiché mascherati come loro, ma con un nome molto più inquietante, nodo scorsoio o cappio, per intenderci gli Slipknot. Giungendo ai giorni d’oggi possiamo dire che la scena musicale si è decisamente allontanata da tutti quei rituali di teschi e cadaveri che hanno identificato gli anni a cavallo del millennio, anzi prendiamo come esempio gli Animal as Leaders discendenti dal filone di Djent Metal che tranquillamente indossano un cappello borsalino mentre macinano tonnellate di note.

… Sting cantava “be your self no matter what the say“, noi Rockazzi siamo totalmente d’accordo.

Rockazzi-Djent-Metal

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